Solidarietà dello Scacchi all'occupazione di Scienze Politiche

Scritto da roberto  il 04/05/2010 in Università, letto 2292 volte

La mattina del 3 Maggio scorso gli studenti del Liceo Scientifico "A. Scacchi" hanno ritardato di un'ora l'ingresso a scuola per partecipare in segno di protesta ad un'assemblea tenutasi immediatamente fuori dall'edificio, dinanzi al portone principale, riguardante le tematiche dell'Occupazione della Facoltà di Scienze Politiche e  dei tagli all'istruzione. Una volta chiuse le porte d'ingresso, dopo una breve introduzione, la parola è stata passata a Claudio Riccio, uno degli occupanti, che ha spiegato le cause e gli effetti di quella che è una mobilitazione iniziata il 27 Aprile, ben sette giorni prima, ed ha l'ambizione di essere il primo focolare di una protesta che vuole contagiare tutte le facoltà della città sino a bloccare lo scellerato "piano di rientro" dell'Università degli Studi di Bari, attualmente con un buco di bilancio di 52 milioni di euro, che vuole far pesare sugli studenti con un vertiginoso aumento delle tasse la cattiva gestione dell' ateneo barese negli ultimi anni e i tagli all'istruzione della legge 133 . Gli universitari stanno elaborando già una proposta alternativa per colmare il deficit di bilancio, il documento è disponibile su www.linkbari.it.

 

Sono seguiti alcuni interventi da parte degli studenti, talvolta richieste di delucidazioni. In generale coloro i quali hanno partecipato all'assemblea, hanno mostrato un buon livello d'attenzione. Ciò che si è constatato è che purtroppo la maggior parte degli studenti sembra ignorare il problema, o forse semplicemente non lo prende in considerazione attribuendo i tentativi di mobilitazione a "manovre politiche di partiti". La questione non si può banalizzare in questi termini, l'aumento delle tasse colpisce infatti con un aumento in media del 25% anche le fasce reddituali più basse. Questo problema colpirà fin da subito gli universitari e tra poco tempo anche noi, ledendo concretamente al nostro accesso all'istruzione e il diritto allo studio.

 

E' stato un suggerimento calzante quello di uno dei Rappresentanti d'Istituto dello Scacchi, Daniele di Mitri, che ha consigliato a tutti i presenti di cominciare a parlarne con gli amici, i parenti, anche i perfetti sconosciuti, per iniziare dal basso un processo d'informazione che chiaramente manca tra i giovani. Inoltre Claudio Riccio ha invitato chiunque fosse interessato o necessiti delucidazioni riguardo le Riforme della Scuola e quant'altro a rivolgersi a lui o a chiunque altro alla Facoltà di Scienze Politiche ed a partecipare alle Assemblee senza timori, perchè una cosa è chiara: ci serve un qualcosa che unisca tutti gli studenti, di tutte le facoltà, e l'unione - si sa - fa la forza.

 

di Barbara Zoe Fidanza, studentessa dello Scacchi