Sbarca allo Scacchi l'AltraRiforma
Dopo il Fermi, in data 1° Marzo anche allo Scacchi è sbarcata l’AltraRiforma. Nei giorni precedenti all'assemblea d'istituto e nella stessa giornata di oggi ogni rappresentante di classe è stato dettagliatamente informato circa ciò che avverrà con la nuova riforma, ogni classe è stata quindi invitata a discuterne in assemblea.
Dalle assemblee di classe, in seguito all'informazione sui provvedimenti ministeriali, scaturiranno delle proposte che verranno riportate nella prossima riunione del collettivo Agorà, dove la riflessione sarà arricchita e rielaborata per diventare parte integrante del progetto di AltraRiforma, la riforma antagonista al progetto Gelmini, che parte dal basso tra i banchi di scuola.
Il liceo Scacchi comprende, oltre al corso di liceo scientifico tradizionale, due indirizzi “sperimentali” di P.N.I. e bilinguismo avviati ormai da più di una quindicina d’anni.
Ponendo a confronto il nuovo ordinamento e l’odierno risulta evidente l’inganno nascosto dietro la così definita "riforma epocale".
Nello specifico accade che:
- per il potenziamento delle lingue straniere, si è scelto di annullare le ore di francese e ridurre a 3 quelle di lingua inglese;
- per incentivare lo studio del latino si elimina 1 ora in primo e terzo anno, ben due in secondo;
- per equipararci al livello europeo nelle sezioni di P.N.I. durante il triennio si emlimina un’ora settimanale di matematic.
Viene inserito l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera, riducendo però le ore d’insegnamento della lingua stessa, per capirci ancor meno.
Rimane l’ora di religione cattolica che insieme alle due ore settimanali di educazione fisica costituisce il pacchetto “inviolato” e inviolabile confezionatoci da circa ottant’anni.
Ancora una volta le riforme vengon fatte senza criterio da un ministro che più che dell’istruzione pare dell’economia, ed è ridicolo che in anni e anni di riforme non si abbia mai preso in considerazione l’ipotesi di ricostituire la scuola sul piano della didattica, ma si continui piuttosto a sottrarre ore all’istruzione e a negare quei bisogni principali che sanciscono il diritto allo studio.
Per rivendicare una scuola di qualità e non sottomessa alle logiche di mercato e ai tagli di Tremonti scenderemo in piazza il 12 Marzo nella stessa giornata di Sciopero Generale dei lavoratori, per rafforzare la nostra proposta di scuola dal basso con le richieste dei lavoratori.
Cliccare qui per visualizzare la comparazione tra vecchio e nuovo quadro orario, in seguito alla riforma, elaborato dalla rete docenti precari bari.Di seguito il volantino che è stato distribuito nelle classi.


349 500 92 41






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