Modifiche dello Statuto

Scritto da Daniele  il 26/08/2008 in Ministero, letto 7013 volte

 

Il Ministero della Pubblica Istruzione ha approvato le modifiche allo statuto delle Studentesse e degli Studenti al fine di inasprire l'articolo relativo alle sanzioni. Questo provvedimento prevede anche la reintroduzione del tanto discusso voto di condotta.

"La scuola deve poter rispondere con fermezza ed autorevolezza al fine di svolgere pienamente il suo ruolo educativo e, al tempo stesso, di prevenire il verificarsi di intolleranza e di violenza"

Anche queste modifiche sembrano rientrare in quadro più generale, militari nelle città, vigili urbani armati... che punta più se la repressione del crimine invece di interrogarsi delle cause di questo forte aumento della criminalità.

Similmente le modifiche apposte dalla Gelmini nel nostro Statuto vogliono esplicitamente fungere da deterrente per i cosiddetti "bulli", e inoltre servono per poter distinguere i vari livelli di delinquenza e così infliggere sanzioni a mano a mano sempre più aspre.

Come studenti noi riteniamo che non sono questi i mezzi per combattere questa microcriminalità. Sappiamo tutti, soprattutto in una città come Bari, i veri "bulli" (non quelli che mettono i video delle bravate su Youtube) perderanno in un modo o nell'altro l'anno, con o senza il voto di condotta. Questi ragazzi, che magari provengono da situazioni famigliari difficili, a volte anche appartenenti a clan della malavita, sappiamo che non daranno molta importanza a questi inasprimenti di sanzioni.

Per questo siamo contrari all'inserimento del voto di condotta. Vogliamo che prima di punire di più e minacciare di far perdere l'anno, si facciano delle politiche di reintegrazione per coloro che l'anno lo perderanno quasi sicuramente. Vogliamo delle risposte concrete dalle istituzioni in materia di dispersione scolastica, dato che in Puglia  il 26% degli studenti medi abbandonano la scuola nel primo biennio.

Bocciare può anche andar bene, ma se uno studente su quattro è costretto ad abbandonare è a causa di politiche populiste che non mirano ai problemi reali della società.

 

 

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