Non ci piacciono le pubblicità da cui Bari è stata ultimamente invasa. 
Possono pure essere fedeli ai principi del marketing e comunicazione,
ma non ci piacciono. Veicolano un messaggio subdolo, che pone l'istruzione come privilegio e il lavoro come un beneficio di chi possiede questo privilegio.
Le Università pubbliche in Italia ci sono ancora, con mille problemi, sotto mille attacchi ma ci sono e continuano (anche se per forse ancora poco) a dare una formazione ampia, critica, e non orientata solo ed esclusivamente verso il mondo del lavoro.
La privatizzazione dei saperi e dell'accesso a questi ultimi sta diventando un processo tragicamente inarrestabile. Nelle scuole superiori le uniche forme di orientamento sono fatte quasi esclusivamente da università private.
La grande maggioranza degli studenti
maturandi vedono ormai di buon occhio la possibilità di poter accedere alla Bocconi, alla LUM, alla LUISS e via dicendo. "Sono università valide, dalle quali esci con un posto di lavoro assicurato".
Questo processo di convincimento dell' "efficienza del privato" crediamo che stia di fatto legittimando lo smantellamento del pubblico. Oggi accade per le università, domani accadrà per le scuole.
L'Unione degli Studenti di Bari annuncia che continuerà assieme all'associazione universitaria sorella LinkBari la battaglia contro le università private per rilanciare l'importanza di un sapere libero e accessibile nelle università pubbliche.

349 500 92 41






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