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E' questa la scuola che vogliamo?
Di roberto (del 10/03/2010 @ 15:53:55, in Università, linkato 760 volte)

Di seguito un articolo tratto dal sito di LINK Bari sulla situazione dell'Università degli Studi di Bari in seguito alle politiche di privatizzazione che l'università vive da più tempo della scuola, ma che con il pdl Aprea si vogliono introdurre, e definanziamento che tutti paghiamo indistintamente ormai da anni, ma in particolare con la legge 133 dell'anno scorso.

Oggi l'Uniba ha un buco in bilancio di 52 milioni di euro che l'università vuol far pagare agli studenti attraverso le tasse, è questa la scuola che vogliamo? E' questa l'università che avremo?

Negli anni della più grave recessione economica della storia occidentale, anche l'università è in crisi; i due eventi sono, però, del tutto scollegati: i tagli che mettono in ginocchio il sistema universitario sono una scelta politica, spesso bipartisan, che ha inizio negli anni '90.

Gli ultimi trent'anni sono stati caratterizzati da sprechi nel settore dell'università: proliferazione di corsi di studio, facoltà, sedi distaccate e nuovi atenei, spesso sulla base di interessi clientelari.

Invece di intervenire introducendo norme che impongano trasparenza e ostacolino l'azione baronale, il Governo sta da un lato tagliando le risorse come mai nella storia e, dall'altro, riducendo l'essenza democratica e la partecipazione interna agli atenei, affidando la totalità dei poteri a rettori e privati.

L'intento politico è quello di soffocare le università pubbliche per metterle in ginocchio e imporre una sostanziale privatizzazione. L'Università degli Studi di Bari in questi ultimi mesi ha appurato una difficilissima situazione economico-finanziaria, frutto di errate scelte gestionali e dei tagli operati dalla Legge 133. Lo scorso anno eravamo in piazza, ma le “urla” degli studenti universitari sono state poco prese in considerazione.

Ci troviamo oggi a fronteggiare questa situazione ribadendo l'assoluta contrarietà ad qualsiasi tentativo di far pagare scelte sbagliate agli studenti universitari, già oggetto di continui e pesanti tagli ed in contesto socio-economico difficile.

In questi giorni abbiamo avviato ed avvieremo una serie di iniziative di mobilitazione ed informazione fra gli studenti per rendere tutti consapevoli di ciò che sta accadendo e della nostra battaglia per far pagare agli studenti errori o scelte politiche consapevoli altrui.

Come LINK Bari, assieme all'Unione degli Studenti ed al coordinamento nazionale universitario di LINK, venerdi 12 marzo scenderemo in piazza tutti per lo sciopero generale accanto al sindacato, per rivendicare la nostra più netta contrarietà ai progetti di riforma proposti dal governo, un serio investimento sul diritto allo studio che garantisca la nostra autonomia di vita e l'accesso libero ai saperi, una riforma in senso democratico e partecipato delle rappresentanze studentesche, un nuovo welfare universale esteso a tutto il percorso della formazione, una didattica di qualità e una ricerca libera da condizionamenti commerciali e confessionali.


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