Il collettivo studentesco è una spazio orizzontale e informale di discussione all'interno della scuola parallelo agli organi collegiali. Il collettivo nasce nei movimenti degli anni 60-70 e tutt'ora è il livello di organizzazione base delle scuole che permette una discussione approfondita dei temi di attualità e politica concernenti la scuola e la società.
Maggiormente sviluppato nelle città del Nord, nella provincia di Bari è utilizzato solo da una manciata di scuole della città. Chi più chi meno, il collettivo permette alle scuole di avere un livello organizzativo proficuo per tante attività: da iniziative, a manifestazioni, alla scrittura di progetti, all'organizzazione di eventi scolastici.
Diventa insomma la base democratica, in cui viene meno la figura spesso inflazionata del Rappresentante d'istituto leader che decide su tutto, e il potere decisionale si estende in maniera orizzontale. L'adesione ai collettivi è ovviamente libera e non richiede evenutali nomine, come appunto la carica di rappresentante di classe per il comitato studentesco.
Il collettivo ha difficilmente una struttura interna, molto spesso (sempre nelle scuole di Bari) viene convocato da un referente o dai rappresentanti stessi circa una volta alla settimana.
Se fatto lavorare correttamente il collettivo diventa un punto di riferimento per tutta la scuola, che va ad integrare ed ampliare il lavoro sia dei rappresentanti e del comitato dando una marcia in più ad essi.
Scarica qui il modulo per richiedere le assemblee di collettivo
Ma vediamo l'anagrafe dei collettivi di Bari:
Collettivo Agorà (Liceo Scacchi)

Collettivo liceo Socrate



KSF collettivo studenti Fermi (liceo scientifico)




Collettivo liceo Flacco
Prima chiamato collettivo La Corrente


ABC - AntiBlackOut Culturale - collettivo Salvemini

Collettivo studenti Marco Polo (liceo linguistico)


Collettivo studenti De Nittis (liceo artistico)
Collettivo Bianchi Dottula



Collettivo Liceo Cartesio (liceo scientifico Triggiano)



349 500 92 41






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Soldi non ce ne sono.