Cambia la scuola superiore

Scritto da Daniele  il 19/06/2009 in Ministero, letto 2047 volte

Serviva maggiore spirito innovativo nel riformare la scuola superiore (tecnici, professionali e licei). Le novità che verranno introdotte dall'anno scolastico 2010-2011 riguardano più che altro un cambio di nome delle scuole, una razionalizzazione nel numero di percorsi scolastici, e, soprattutto, tagli di ore di lezione necessari per attuare gli imponenti tagli alla scuola publica voluti da Gelmini e Tremonti e contro i quali, lo scorso autunno, ci siamo fortemente battuti (ma senza essere ascoltati).

Anche in questo caso il riordino delle scuole secondarie superiori, approvato in prima lettura dal consiglio dei ministri, è avvenuto senza nessuna consultazione delle associazioni studentesche.

Se da un lato la necessità di semplificare il numero di percorsi e sperimentazioni è condivisibile (396 indirizzi sperimentali e oltre 50 progetti assistiti dal Ministero nei licei e 39 indirizzi e centinaia di sperimentazioni ai tecnici e professionali sembrano davvero troppi), dall'altro non vi è la reale volontà di un investimento nell'istruzione superiore perchè si tagliano numerose ora di lezione per risparmiare.

Inoltre, rimaniamo convinti che serva un maggiore collegamento tra i vari tipi di indirizzi e tra i licei e i tecnici e professionali, specialmente nel primo biennio. Fino a 16 anni, che sono scuola dell'obbligo, sarebbe necessario dare tutti un bagaglio minimo di conoscenze e competenze comuni, in modo da permettere anche eventuali ripensamenti degli studenti sulla scuola stessa (sono molti gli studenti che un volta scelto un tipo di percorso scolastico si rendono conto che non è quello adatto a loro) e dare a tutti un livello minimo culturale comune che metta tutti nella condizione di avere gli strumenti per “imparare ad imparare”.

Riteniamo, inoltre, che l'applicare la riforma nell'anno scolastico 2010-2011 anche agli studenti del secondo anno, che già hanno iniziato il loro percorso di studi con un altro modello di scuola, sia dannoso in quanto potrebbe comportare disagi e difficoltà per gli studenti. Gli alunni che quest’anno hanno frequentato la terza media, una volta alle superiori dovranno iniziare il percorso di studi secondo il vecchio sistema per ritrovarsi al secondo anno con orari, materie e organizzazione nuovi (farlo sapere prima delle iscrizioni alle superiori, che già sono avvenute, non sarebbe stato meglio?).

Ma vediamo cosa cambia nella scuola: 

I LICEI:

Saranno sei i percorsi liceali: liceo classico, liceo scientifico, liceo artistico (con tre indirizzi: arti figurative; architettura, design, ambiente; audiovisivo, multimedia, scenografia), liceo linguistico, liceo delle scienze umane, liceo musicale e coreutico.

Le scuole potranno modificare il piano di studi ministeriale, ritagliando al massimo il 20% del monte ore annuo al biennio e al quinto anno di studi, mentre nel secondo biennio la quota può arrivare al 30% (ma nessuna disciplina potrà subire un taglio di ore superiore al 30%). Gli insegnamenti opzionali attivati dalle scuole potranno essere disposti soltanto nei limiti di organico assegnato dal Ministero.

Rispetto ai piani di studio dei licei cosiddetti “di ordinamento”, sia classico che scientifico, i cambiamenti apportati dal regolamento Gelmini sono modesti per il classico, più significativi per lo scientifico. Per il classico un’ora in meno di lingua straniera nel biennio (da 4 a 3), e due in più nel triennio (da zero a due); un’ora in più di matematica nel biennio (da 2 a 3, compresa però l’informatica), una in meno al terzo anno (da 3 a 2), le stesse 2 ore in quarta e quinta; le scienze naturali passano da 4-3-2 nel triennio a 3-3-3; la storia dell’arte guadagna un’ora in terza e quarta (da 1 a 2); la fisica guadagna 2 ore al terzo anno (da zero), mantiene le 2 che aveva in quarta ma ne perde una in quinta (da 3 a 2). Italiano, latino, greco, storia e filosofia, le materie identitarie del liceo classico, non subiscono alcuna variazione.

Per il liceo scientifico i cambiamenti sono più consistenti. A pagare il conto è soprattutto il latino, che perde un’ora in seconda, terza e quarta (da 5-4-4 a 4-3-3) a favore della matematica, che guadagna un’ora dalla seconda alla quinta (da 4-3-3-3 a 5-4-4-4). Sensibile anche l’incremento delle scienze naturali, che guadagnano 3 ore in prima (da zero), e una in seconda e in quinta (da 2 a 3). La geografia scompare come materia autonoma (aveva solo 2 ore in prima), ma ricompare insieme a storia con 3 ore nel biennio iniziale; storia (cui fa capo anche la nuova materia Cittadinanza e Costituzione) guadagna un’ora in terza e quarta. La lingua straniera perde un’ora in seconda e in quinta (da 4 a 3), fisica ne guadagna una in terza (da 2 a 3), mentre arte e tecniche della rappresentazione grafica (ex disegno) ne guadagna una in prima e ne perde una in seconda (avrà 2 ore dalla prima alla quinta). Un po’ a sorpresa filosofia perde un’ora in quarta e quinta (da 3 a 2) mentre italiano ne guadagna una in quarta (da 3 a 4).

Ma sia per questi due licei sia - a maggior ragione - per il liceo linguistico e per quello delle scienze umane, che hanno alle spalle solo modelli sperimentali, il confronto andrebbe fatto non con i piani di studio di ordinamento, ma appunto con quelli sperimentali, assai più diffusi e assai più ricchi di ore e di materie: basti pensare alle 34 ore dei programmi Brocca. Da questo punto di vista la cura dimagrante imposta ai licei, compreso l’artistico (da oltre 40 a 34-35 ore), è drastica. (Da tuttoscuola.it)

Leggi il regolamento di riordino dei licei 

GLI ISTITUTI TECNICI e GLI ISTITUTI PROFESSIONALI: 

I nuovi istituti tecnici avranno invece 11 indirizzi (attualmente sono 39) suddivisi in due settori: Economico e Tecnologico. Del primo faranno parte 9 indirizzi (meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria e agroindustria; costruzioni, ambiente e territorio) del secondo due : amministrativo, finanza e marketing e turismo. 

Gli istituti professionali diventano 6 (ora sono 27). Nel settore dei Servizi ci saranno 5 indirizzi (servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica; servizi socio-sanitari; servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera; servizi commerciali) e nel settore industria e artigianato l'indirizzo delle Produzioni artigianali e industriali. 

L'orario settimanale passa a 32 ore. Al momento, in parecchi indirizzi tecnici le ore di lezione sono anche 36 mentre negli istituti professionali si arriva a 40. 

Leggi il regolamento di riordino dei tecnici

Leggi il regolamento di riordino dei professionali