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Che cos'è il Diritto allo studio?
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Chi ha di attuare il Diritto allo studio?
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In puglia legge vecchia di 28 anni.
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Cosa comporta una legge così vecchia?
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Rinnovare la legge ragionale?
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Proposte programmatiche UdS in materia di Diritto allo Studio.
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Sub Campagna #1 Diritto allo Studio: Trasporti.
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Sub Campagna #2 Diritto allo Studio: Carta Servizi.
Articoli nella sezione "Diritto allo
Studio"
Che cos'è il Diritto allo studio?
La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto al raggiungimento dei gradi più alti di studio. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere
attribuite per concorso
(art. 34 della Costituzione).
Il diritto allo studio quindi è il diritto all'accesso e al successo nel
percorso formativo di ognuno, a prescindere dalle condizioni socio-economiche di
partenza. Investire sul diritto allo studio significa garantire a tutti la
possibilità di frequentare la scuola e raggiungere le proprie
aspirazioni.
Concretamente, per diritto allo studio s'intendono cose diverse:
- Il sostegno allo studente e alla famiglia tramite
sgravi fiscali, borse di studio, libri e trasporti gratuiti, ecc.
- Diritto ai "beni" connessi al sapere: l'accesso non proibitivo a CD, cinema, teatri ecc.
Chi ha il compito di attuare il Diritto allo Studio?
Nell'art. 17 del DPR (Decreto del presidente della Repubblica) n. 616 del 24 luglio 1977, si assegna alle Regioni il compito di dotarsi di leggi per disciplinare il diritto allo studio nei loro territori. Questo comporta profonde divisioni tra leggi nelle varie regioni. Ecco un elenco di leggi regionali.
In Puglia una legge vecchia 28 anni:
E in Puglia? Quale è la legge in materia di diritto allo studio? è la Legge regionale n. 42 del 12 maggio 1980, una legge vecchia appunto ventotto anni.
Cosa comporta una legge così vecchia?
Innanzitutto in quasi tre decenni di scuola è cambiata la realtà globale, sono cambiati i bisogni degli studenti, ci troviamo di fronte a realtà che in passato non erano presenti come ad esempio la presenza di studenti stranieri nelle nostre scuole.
Rinnovare la legge regionale?
L'Unione degli Studenti a livello nazionale crede che sia inutile rinnovare le rispettive leggi regionali, bensì è molto più conveniente creare una legge quadro sul diritto allo studio a livello nazionale.
Proposte programmatiche UdS in materia di Diritto allo Studio
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Istituire un fondo nazionale che finanzi un sistema integrato di borse di studio e servizi sul territorio con l'obiettivo di favorire, a tutti i livelli, l'autonomia dei soggetti in formazione e l'accesso ai saperi, tramite un reddito diretto indistintamente a tutti i livelli della formazione.
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Estendere le convenzioni della carta studenti in via di presentazione anche agli studenti e alle studentesse universitarie e a chiunque frequenti percorsi di IFTS, dottorati di ricerca e a tutti gli stati della prima formazione.
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Abolizione immediata dell'IVA sui consumi culturali, fondamentali oggi nella formazione dell'individuo e della collettività, tassello fondamentale per valorizzare l'accesso a forme sempre più importanti dei saperi.
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Un piano di agevolazioni sulla mobilità, per tutti anche se graduale e basato su fasce di reddito, che parta dal livello nazionale sino ai trasporti regionali e locali.
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Definire ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione i Livelli Essenziali delle Prestazioni relativi all'operato delle regioni in materia di diritto allo studio
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Istituire un parametro limite di investimento per le Regioni che non sia solo legato al PIL ma alla proporzionalità tra i soggetti aventi diritto (su base reddituale) e l'entità dell'investimento;
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Un sistema di borse di studio che superi ed estirpi definitivamente la logica del buono scuola; un sistema diretto principalmente a tutelare il carattere pubblico della formazione e a garantire l'autonomia degli studenti rispetto alle scelte formative. Le borse di studio devono essere principalmente dirette agli studenti meno abbienti;
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Un regolamento per diffondere il sistema di comodato d'uso il cui utilizzo è stato promosso sia
dalla finanziaria 2007, che da indicazioni comunitarie.
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Prevedere l'esenzione delle tasse scolastiche per soggetti che sono a rischio abbandono scolastico e prevedere per gli stessi un piano di borse di studio straordinario;
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Misure straordinarie di intervento per gli studenti diversamente abili (soprattutto per il diritto alla mobilità), che oltre all'esenzione dalle tasse, dovrebbero avere l'attribuzione di borse di studio sia per la copertura delle spese ordinarie che per tutto ciò che garantisce loro il pieno accesso all'istruzione e integrazione.
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L'istituzione di sportelli di orientamento ai percorsi formativi, ma anche per l'assistenza alla burocrazia (indicazioni e supporto per l'accesso ad agevolazioni o gratuità);
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Istituire una conferenza nazionale sull'accesso al sapere, che coinvolga tutti gli stadi della formazione e che ponga al governo le priorità da colmare nella legislazione vigente sul diritto allo studio. Il suo compito inoltre potrebbe essere quello di monitorare il fenomeno della dispersione scolastica e formativa;
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Estendere agli studenti immigrati tutte le agevolazioni previste sul territorio nazionale in materia di diritto allo studio, nonché l'individuazione di misure specifiche, al fine di favorire il pieno inserimento come ad esempio investimenti aggiuntivi per l'integrazione linguistica.
SubCampagna #1:
Trasporti
Sezione dedicata ai trasporti nella provincia di Bari
SubCampagna #2:
Carta Servizi
Progetto carta servizi per gli studenti di Bari

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