Manifesto di adesione nazionale dell'Unione degli Studenti
Abbiamo dato vita lo scorso anno all'Onda che ha sconvolto le nostro scuole, le nostre città, l'Italia intera. Anche quest'anno non siamo rimasti e non resteremo a guardare di fronte allo smantellamento della scuola pubblica. Vogliamo far sentire forte la nostra voce assieme con i lavoratori, i precari, i genitori, ecc.
Vogliamo riforme e cambiamenti della scuola che partano da chi la scuola la vive ogni giorno, rivendichiamo maggiori investimenti per la scuola e per il mondo della conoscenza, che non possono essere considerati come spese da tagliare ma come risorse indispensabili per il nostro futuro. Siamo convinti che l'accesso al sapere e alla conoscenza per tutt* sia, nel nostro tempo, la vera sfida per costruire democrazia e pari opportunità.
Ci battiamo per una scuola pubblica di qualità, dove lo studente possa studiare indipendentemente dalla propria cultura, religione, sesso, condizione sociale possa studiare. Chiediamo, per questo, una legge nazionale sul diritto allo studio che garantisca agli studenti un efficace welfare studentesco.
La vittoria ottenuta con la carta“Io studio • che per anni abbiamo chiesto • è solo un primo piccolo passo, serve molto di più.
Vogliamo una scuola che valorizzi il protagonismo studentesco, dove sia data voce ai nostri diritti. Per questo chiediamo un potenziamento e un maggiore riconoscimento dei ruoli dei rappresentanti di classe, di istituto, dei comitati studenteschi, delle consulte provinciali, delle associazioni studentesche: le forme di rappresentanza studentesca devono essere incentivate. Rigettiamo progetti come quelli contenuti nel Progetto di Legge Aprea, che mirano alla privatizzazione delle scuole e ad un annullamento del ruolo degli studenti.
Chiediamo una didattica nuova, che svecchi le lezioni, i programmi e i modi d'insegnamento vecchi di decenni; chiediamo che siano rispettate le inclinazioni, le aspettative e le capacità di tutti, che le lezioni non siano più il mero passaggio di nozioni da chi sta al di là a chi sta al di qua della cattedra ma che siano il frutto di un lavoro comune svolto anche grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie.
Chiediamo, inoltre, la valutazione del lavoro dei professori e che gli studenti abbiano voce in questo processo.
Continuiamo a ribadire che di scuola non si può morire, e non vogliamo che tale emergenza rimanga inascoltata. Da anni chiediamo un fondo nazionale straordinario per l'edilizia scolastica, grande emergenza nel paese. Per questo stiamo realizzando il libro bianco sull'edilizia, monitorando le nostre scuole e segnalando tutte le situazioni di pericolo.
Vogliamo una scuola inclusiva, laica, democratica che veda le differenze come una risorsa da valorizzare. Mai più dovranno esserci discriminazioni basate sulla cultura, sulla nazionalità, sulla religione, sul colore della pelle, sull'orientamento sessuale, sull' identità di genere, ecc. Siamo consapevoli di vivere in un mondo globale e pretendiamo risposte globali ai grandi problemi del nostro tempo, dalla crisi economica, alle tante guerre dimenticate, alle reti mafiose e malavitose.
Chiediamo che gli studenti siano posti al centro della costruzione dell'Europa; chiediamo che il diritto allo studio per tutt* sia riconosciuto, a livello mondiale, come traguardo da raggiungere quanto prima. L'Unione degli Studenti ha fatto molta strada in questi anni, ma ancora molto possiamo migliorare. E' infatti in costruzione il progetto di Rete dei soggetti in formazione che l'UdS, assieme a studenti universitari, sta costruendo per dare piena rappresentanza al mondo della conoscenza, ponendosi come obiettivo anche quello di coinvolgere i dottorandi e gli studenti delle accademie.
Per questo ti chiediamo di partecipare, di dare voce alle tue idee, di contare. Ti chiediamo di aderire all'Unione degli Studenti.