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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
mag04mar
Di roberto (del 04/05/2010 @ 18:53:01, in Università, linkato 611 volte)

La mattina del 3 Maggio scorso gli studenti del Liceo Scientifico "A. Scacchi" hanno ritardato di un'ora l'ingresso a scuola per partecipare in segno di protesta ad un'assemblea tenutasi immediatamente fuori dall'edificio, dinanzi al portone principale, riguardante le tematiche dell'Occupazione della Facoltà di Scienze Politiche e  dei tagli all'istruzione. Una volta chiuse le porte d'ingresso, dopo una breve introduzione, la parola è stata passata a Claudio Riccio, uno degli occupanti, che ha spiegato le cause e gli effetti di quella che è una mobilitazione iniziata il 27 Aprile, ben sette giorni prima, ed ha l'ambizione di essere il primo focolare di una protesta che vuole contagiare tutte le facoltà della città sino a bloccare lo scellerato "piano di rientro" dell'Università degli Studi di Bari, attualmente con un buco di bilancio di 52 milioni di euro, che vuole far pesare sugli studenti con un vertiginoso aumento delle tasse la cattiva gestione dell' ateneo barese negli ultimi anni e i tagli all'istruzione della legge 133 . Gli universitari stanno elaborando già una proposta alternativa per colmare il deficit di bilancio, il documento è disponibile su www.linkbari.it.

 

Sono seguiti alcuni interventi da parte degli studenti, talvolta richieste di delucidazioni. In generale coloro i quali hanno partecipato all'assemblea, hanno mostrato un buon livello d'attenzione. Ciò che si è constatato è che purtroppo la maggior parte degli studenti sembra ignorare il problema, o forse semplicemente non lo prende in considerazione attribuendo i tentativi di mobilitazione a "manovre politiche di partiti". La questione non si può banalizzare in questi termini, l'aumento delle tasse colpisce infatti con un aumento in media del 25% anche le fasce reddituali più basse. Questo problema colpirà fin da subito gli universitari e tra poco tempo anche noi, ledendo concretamente al nostro accesso all'istruzione e il diritto allo studio.

 

E' stato un suggerimento calzante quello di uno dei Rappresentanti d'Istituto dello Scacchi, Daniele di Mitri, che ha consigliato a tutti i presenti di cominciare a parlarne con gli amici, i parenti, anche i perfetti sconosciuti, per iniziare dal basso un processo d'informazione che chiaramente manca tra i giovani. Inoltre Claudio Riccio ha invitato chiunque fosse interessato o necessiti delucidazioni riguardo le Riforme della Scuola e quant'altro a rivolgersi a lui o a chiunque altro alla Facoltà di Scienze Politiche ed a partecipare alle Assemblee senza timori, perchè una cosa è chiara: ci serve un qualcosa che unisca tutti gli studenti, di tutte le facoltà, e l'unione - si sa - fa la forza.

 

di Barbara Zoe Fidanza, studentessa dello Scacchi

 
mar10mer
Di roberto (del 10/03/2010 @ 15:53:55, in Università, linkato 760 volte)

Di seguito un articolo tratto dal sito di LINK Bari sulla situazione dell'Università degli Studi di Bari in seguito alle politiche di privatizzazione che l'università vive da più tempo della scuola, ma che con il pdl Aprea si vogliono introdurre, e definanziamento che tutti paghiamo indistintamente ormai da anni, ma in particolare con la legge 133 dell'anno scorso.

Oggi l'Uniba ha un buco in bilancio di 52 milioni di euro che l'università vuol far pagare agli studenti attraverso le tasse, è questa la scuola che vogliamo? E' questa l'università che avremo?

Negli anni della più grave recessione economica della storia occidentale, anche l'università è in crisi; i due eventi sono, però, del tutto scollegati: i tagli che mettono in ginocchio il sistema universitario sono una scelta politica, spesso bipartisan, che ha inizio negli anni '90.

Gli ultimi trent'anni sono stati caratterizzati da sprechi nel settore dell'università: proliferazione di corsi di studio, facoltà, sedi distaccate e nuovi atenei, spesso sulla base di interessi clientelari.

Invece di intervenire introducendo norme che impongano trasparenza e ostacolino l'azione baronale, il Governo sta da un lato tagliando le risorse come mai nella storia e, dall'altro, riducendo l'essenza democratica e la partecipazione interna agli atenei, affidando la totalità dei poteri a rettori e privati.

L'intento politico è quello di soffocare le università pubbliche per metterle in ginocchio e imporre una sostanziale privatizzazione. L'Università degli Studi di Bari in questi ultimi mesi ha appurato una difficilissima situazione economico-finanziaria, frutto di errate scelte gestionali e dei tagli operati dalla Legge 133. Lo scorso anno eravamo in piazza, ma le “urla” degli studenti universitari sono state poco prese in considerazione.

Ci troviamo oggi a fronteggiare questa situazione ribadendo l'assoluta contrarietà ad qualsiasi tentativo di far pagare scelte sbagliate agli studenti universitari, già oggetto di continui e pesanti tagli ed in contesto socio-economico difficile.

In questi giorni abbiamo avviato ed avvieremo una serie di iniziative di mobilitazione ed informazione fra gli studenti per rendere tutti consapevoli di ciò che sta accadendo e della nostra battaglia per far pagare agli studenti errori o scelte politiche consapevoli altrui.

Come LINK Bari, assieme all'Unione degli Studenti ed al coordinamento nazionale universitario di LINK, venerdi 12 marzo scenderemo in piazza tutti per lo sciopero generale accanto al sindacato, per rivendicare la nostra più netta contrarietà ai progetti di riforma proposti dal governo, un serio investimento sul diritto allo studio che garantisca la nostra autonomia di vita e l'accesso libero ai saperi, una riforma in senso democratico e partecipato delle rappresentanze studentesche, un nuovo welfare universale esteso a tutto il percorso della formazione, una didattica di qualità e una ricerca libera da condizionamenti commerciali e confessionali.

 
dic01lun
Di Daniele (del 01/12/2008 @ 17:39:00, in Università, linkato 1247 volte)

 

 

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