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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
feb28dom
Di roberto (del 28/02/2010 @ 14:32:20, in Ministero, linkato 613 volte)

Nell’azione di riorganizzazione della scuola, tra le linee generali presentati negli schemi di regolamento predisposti dal governo, sono poste esplicitamente in evidenza l’eliminazione di molte delle sperimentazioni esistenti e la riduzione dell’orario settimanale delle lezioni.

I percorsi di licei, istituti tecnici e istituti professionali continueranno ad avere durata quinquennale, e saranno articolati in 2 bienni (di cui, il primo è finalizzato all’assolvimento dell’obbligo scolastico) e in un V anno. Al termine, si sosterrà l’esame di Stato, che darà accesso all’istruzione post-secondaria (universitaria e non).

I licei saranno sei:

  1. Artistico (diversificato, a partire dal secondo biennio, in 3 indirizzi: arti figurative; architettura, design e ambiente; audiovisivo, multimedia e scenografia);
  2. Calssico;
  3. Linguistico;
  4. Musicale Coreutico;
  5. Scientifico (con possibile attivazione di un’opzione scientifico-tecnologica);
  6. Delle scienze umane (con possibile attivazione di un’opzione economico-sociale).


L’orario settimanale sarà, con alcune eccezioni, di 27 ore nel primo biennio e 30 ore nel secondo biennio. Come si evince dalla relazione resa nota dalla stessa Commissione lo scopo è quello di ridurre l’orario settimanale per diminuire il numero degli insegnanti e, quindi, la spesa :

 

Settore Indirizzo
Economico
  1.     Amministrazione, finanza e marketing
  2.     Turismo
Tecnologico
  1.   Meccanica, meccatronica ed energia;
  2.      Trasporti e logistica;
  3.      Elettronica ed elettrotecnica;
  4.      Informatica e telecomunicazioni;
  5.      Grafica e comunicazione;
  6.      Chimica, materiali e biotecnologie;
  7.      Sistema moda;
  8.      Agraria e agroindustria;
  9.      Costruzioni, ambiente e territorio

 


Gli istituti professionali si articoleranno in 2 settori e 5 indirizzi. L’orario settimanale sarà di 32 ore.

 

Settore Indirizzo
Servizi
  1.     Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale;
  2.     Servizi per la manutenzione e l’assistenza tecnica;
  3.     Servizi socio sanitari;
  4.     Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera;
  5.     Servizi commerciali
Industria e artigianato   
  1.     Produzioni industriali e artigianali

 


Le nuove regole saranno applicate dall’anno scolastico 2010-2011, alle prime e seconde classi dei licei e degli istituti tecnici e alle prime classi degli istituti professionali. Nella presentazione delle nuove norme è dichiarato che negli istituti tecnici e professionali, le classi successive proseguiranno secondo i piani di studio attuali, ma con un orario inferiore.

Il Consiglio di Stato ha espresso i pareri relativi ai licei , agli istituti tecnici e agli istituti professionali il 13 gennaio 2010.

Il 20 gennaio 2010, la VII Commissione della Camera  ha approvato 3  pareri favorevoli con condizioni e osservazioni .

La 7a Commissione del Senato ha espresso i propri pareri favorevoli (con condizioni e osservazioni sia per i licei che per gli istituti professionali; con osservazioni per gli istituti tecnici) il 27 gennaio 2010 .

 

Le tabelle di sintesi riguardanti la riduzione delle ore, degli organici e della spesa nei differenti tipi di scuola superiore è frutto di una elaborazione compiuta da Rete Docenti Precari Bari, basata esclusivamente sui dati presenti nelle relazioni che accompagnano gli schemi di regolamento.

 
feb26ven
Di roberto (del 26/02/2010 @ 22:10:20, in Ministero, linkato 795 volte)

Dagli annunci del Ministero della Pubblica Istruzione pare che ancora prima di venire alla luce la Riforma della Scuola cominci già a svelarsi per quello che è. Si viene infatti naturalmente a comprendere come una riforma a costo zero non possa offrire nulla di nuovo agli studenti, essendo solo una grossa farsa, poichè ad esempio le classi del liceo musicale-coreutico che saranno attive in tutta Italia saranno appena 11 a fronte dei 500000 studenti che l'anno prossimo si iscriveranno a scuola superiore. In pratica una possibilità su duemila di accedere al nuovo tipo di scuola. Un'evidente presa in giro di fronte al fatto che questa riforma viene definita come epocale, mentre gli unici investimenti si ottengo dal taglio di ore in altre materie o istituti.

La lista delle 11 scuole che dall'anno prossimo attiveranno il liceo musicale-coreutico sarà diffusa dal ministero il primo marzo, intanto per gli interessati conviene cominciare a mettersi in fila, dato che solo250/300 studenti potranno iscriversi. Evidentemente troppi pochi se questa voleva essere una "riforma epocale" e quindi ancora nulla di nuovo sul fronte Orientale.

 
feb10mer
Di roberto (del 10/02/2010 @ 19:31:08, in Ministero, linkato 715 volte)

La riforma delle scuole superiori ci lascia profondamente insoddisfatti, l'unica strategia del governo è quella dei tagli (oltre 7.000 insegnanti in meno secondo la rivista "Tuttoscuola"), non vediamo progetti educativi dietro questo riordino. Se da una parte  una riorganizzazione degli indirizzi era necessaria, dall'altra il taglio indiscriminato di ore in tutte o quasi le classi non è la risposta per riqualificare la scuola italiana. Seppur siamo in attesa del testo definitivo approvato dal Consiglio dei MInistri, dalle indiscrezioni risulta che ci sono stati degli aggiustamenti rispetto al testo inziale, anche a seguito dei parei delle commissioni parlamentari e del consiglio di stato. Come richiesto a granvoce anche dall'uds, la riforma partirà solo dalle prime classi, anche se il taglio al quadro orario riguarderà anche le altre classi e l'impianto generale rimane lo stesso. Non è previsto nessun intervento significativo per rendere più unitario il biennio iniziale in cui assolvere l'obbligo di istruzione, con il risultato di differenziare sin da subito i licei dall'istruzione tecnica e professionale.
Il parere degli studenti rispetto a tali decreti approvati oggi dal governo è nettamente contrario, e lo dimostra anche la bocciatura di un documento di elogio della riforma da parte dei presidenti delle consulte studentesche italiane. 

Ecco come cambieranno le superiori

L'unione degli Studenti, continua a chiedere delle modifiche sostanziali ai provvedimenti di riordino delle superiori quali:

- rinvio di almeno un anno della riforma in modo da consentire una maggiore chiarezza agli studenti che si iscrivono a scuola
- avvio della riforma (e dei tagli orari) solo alle prime classi e non anche alle 2° classi, che altrimenti vedrebbero mutare "in corsa" i propri programmi e quadri orari
- definizione di un'area di discipline comune a tutti i percorsi scolastici nel primo biennio delle superiori, in modo da garantire, nella scuola dell'obbligo, competenze e conoscenze comuni a tutti gli studenti indipendentemente dalla scuola stessa, e rendere così più facili eventuali "ripensamenti" sul proprio percorso scolastico
- totale revisione dei "comitati scientifici" - criticati anche dal Consiglio di Stato - che , vedendo al presenza paritaria die sperti esterni, minerebbero la centralità dello studente nel percorso di apprendimento con forte rischio di spinte privatistiche nelle scuole

Inoltre, non ci stanchiamo di chiedere che tutti i risparmi conseguiti con questa “razionalizzazione" siano reinvestiti nelle scuola pubblica al fine di migliorarne la qualità, portarla ai livelli europei e permettere a tutti i giovani l'accesso all'istruzione.

 

 
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