

Esprimiamo forte insoddisfazione per l'esito dell'incontro dei ministri dell'Istruzione europei svoltosi a Bruxelles lo scorso 11 e 12 maggio. Il consiglio ha adottato il piano per l'educazione e la formazione 2020 ma i nuovi obiettivi che ci si prefigge di raggiungere entro il 2020 sono tutti, tranne uno, gli stessi il cui raggiungimento era previsto per il 2010 nell'ambito della Strategia di Lisbona.
Erano cinque gli obiettivi strategici per il 2010:
Di questi obiettivi solo il secondo è stato raggiunto: un vero fallimento che non può che allontanare un reale processo di costruzione di un'Europa fondata sulla conoscenza e sulla cultura.
Riproporre gli stessi obiettivi rimandandoli di dieci anni, significa semplicemente non aver imparato nulla dagli errori commessi.
Riteniamo che occorra un maggiore coinvolgimento nella strategia di tutti i soggetti coinvolti nella scuola, a partire dagli studenti troppo spesso lasciati al margine dei processi decisionali. Serve uscire da una visione miopemente basata solo sull'aspetto economico e non anche sulle problematiche sociali connesse all'istruzione ed è indispensabile una maggiore progressività nelle scadenze da raggiungere, imponendo ai singoli paesi membri obiettivi chiari a cui arrivare in tempi brevi attraverso strategie mirate.
Ci auguriamo che almeno l'Italia possa capire finalmente l'importanza dell'investimento in istruzione e non continuare a tagliare fondi indispensabili, dato che anche il nostro paese è in fondo alle classifiche europee: in Italia i giovani di età compresa fra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato gli studi precocemente sfiorano il 21 per cento, contro una media Ue del 15 per cento e Germania e Francia attorno al 13 per cento. L’indicatore più basso riguarda le competenze linguistiche dei quindicenni italiani; mentre gli adulti (25/64 anni) che continuano a studiare e ad imparare sono pochissimi: 6 su 100. Unico dato positivo è il numero di laureati in materie scientifiche ( dal rapporto 2008 della commissione europea).
L'Unione degli Studenti assieme all'OBESSU (rete delle associazioni studentesche europee) continuerà a dare battaglia a tutti i livelli per la costruzione di una società dove la cultura e l'istruzione possano essere vero motore della società.