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 School Solution? Re-evolution

 

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 Diritto allo Studio


Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
giu07lun
Di Daniele (del 07/06/2010 @ 16:26:18, in Diritto allo Studio, linkato 528 volte)

 Soldi non ce ne sono!

Questa stessa drammatica considerazione è stata fatta quasi in tutti le scuole d'Italia di ogni genere e grado. Avanzi amministrativi, anni e anni di arretrati di fondi non erogati dal MIUR verso le segreterie delle scuole di tutta la penisola rivelano adesso le conseguenze più tragiche e dolorose. Vi lasciamo immaginare dolorose per chi.

 

Gli studenti del Liceo Majorana di Putignano (già famosi per il WC PASS) hanno denunciato una gravissima situazione nel loro liceo. Il consiglio di istituto (o meglio la maggioranza di questo) ha deliberato a favore del pagamento "volontario" di 145 euro per i maturandi a fronte di una mancanza di circa 17mila non pervenuta dal ministero destinata al pagamento dei commissari esterni.

 

Volontario davvero per modo di dire perché pagandolo avrebbero ottenuto maggiore "morbidezza" da parte della commissione esaminatrice. In caso contrario ovviamente sarebbero stati segnalati come "non contribuenti".

 

La soluzione trovata dal preside Gonnella per "non far innervosire i commissari" e quindi "a beneficio degli studenti" (intervista al Corriere) non è stata per niente apprezzata dal Ministero della Pubblica istruzione che ha bocciato duramente l'iniziativa. 

Prescindendo la gravità dell'accaduto (che è stato dopo tutto il polverone di oggi già risolto) ci teniamo a sottolineare come questo caso sia solo l'apice di un vero e proprio iceberg. La situazione dei bilanci delle scuole pubbliche (per non parlare delle università) sono molto più che critiche. Lo dicono i professori, i sindacati, tutto il mondo della scuola.


E' davvero inammissibile che il ministero dell'istruzione continui a fare le "orecchie da mercante" quando evidentemente ci sono delle responsabilità che si deve assumere quali quelle di aver tagliato milioni di euro all'istruzione. 



Le conseguenze di una politica antisociale di stampo liberista e privatista si stanno manifestando pian piano nella nostra vita quotidiana. La risposta di tutte le parti sociali coinvolte dev'essere quella di non giustificare e non legittimare l'operato di chi intende aumentare direttamente e indirettamente le spese sulle spalle delle famiglie liquidando in maniera qualunquista "fanno bene se sono senza più soldi". 
 

In questi casi è molto più grave l'atto di accettare passivamente il torto che il torto stesso. Per questo su la testa! 

In pieno sostegno ai ragazzi e le ragazze dell'UdS Putignano la nostra associazione sorella.

L'Unione degli studenti Bari

 
nov25mer
Di roberto (del 25/11/2009 @ 20:32:25, in Diritto allo Studio, linkato 983 volte)

Nella tarda mattinata del 25 novembre 2009 un cambiamento storico è avvenuto per gli studenti pugliesi. Dopo due mesi di mobilitazioni, infatti, è passata all'approvazione del Consiglio Regionale della Puglia la nuova legge regionale sul diritto allo studio proposta dal presidente della commissione cultura regionale Carlo De Santis. La scrittura del testo di legge è stato il frutto del nostro confronto con l'istituzione regionale che è stata in grado di integrare le nostre istanze e valorizzare i nostri bisogni. La strada non è stata però semplice, i passaggi burocratici sono stati infatti rallentati da quei partiti che evidentemente volevano strumentalizzare questo progetto di legge agli interessi delle lobby che rappresentano. Minacce queste che anche grazie alle movimento studentesco e alle pressioni che siamo stati in grado di determinare sulla Regione sono state sventate, permettendo ad oggi di avere una legge regionale sul diritto allo studio adeguata agli studenti pugliesi del 2009 (la precedente legge risaliva a 30 anni fa) e che garantisce realmente un'inalienabile bisogno sociale: l'accesso ai saperi. Con la nuova legge, dall'anno prossimo, gli studenti pugliesi potranno usufruire di innovazioni come il comodato d'uso dei libri di testo, agevolazioni sui trasporti e mense, borse di studio straordinarie, servizi di integrazione per studenti rom o immigrati, e carta studenti.
Siamo di fronte una grande vittoria, ma la nostra lotta non finisce qui perchè questa è solo una legge di indirizzo che determina unicamente gli ambiti in cui la legge agirà. Torneremo al più presto sotto i palazzi del potere per gridare a voce ancora più che le nostre proposte sui regolamenti attuativi, ovvero come nello specifico la legge si articola, siano ascoltate e perchè gli attuali stanziamenti per il diritto allo studio in Puglia (50 milioni di euro) siano aumentati consistentemente. Ma la nostra Rivoluzione non finisce, questa è la dimostrazione reale che la lotta paga e continueremo a mobilitarci fuori e dentro dalla nostre scuole per cambiare dal piccolo fino al grande, partendo dai problemi del singolo istituto fino a pretendere tutto un altro progetto nazionale di istruzione, non asservita alle logiche del mercato come il governo intende ma votata alla ripresa del nostro futuro.

 
ott23ven
Di roberto (del 23/10/2009 @ 16:59:09, in Diritto allo Studio, linkato 1219 volte)

 

 

 Studiare è un diritto sancito dalla costituzione. Ma quanto realmente l'usufruire quotidianamente dell'istruzione obbligatoria e non diventa una spesa per alcuni o un guadagno per altri? Prendiamo ad esempio uno studente che abita in città ma lontano dalla sua scuola, uno dei tanti che non è dotato ne di un motorino ne di un genitore che lo possa accompagnare ogni mattina. Pensate che a lui e alla sua famiglia, solo per usufruire del diritto all'istruzione, sono addossati 18,10 euro al mese di abbonamento amtab, che moltiplicati per 10 mesi di scuola diventano 181 euro all'anno da sommare a tutta un'altra serie di spese: libri scolastici, tasse d'iscrizione, cancelleria, spese culturali varie (gite, visite, mostre). Se spostiamo l'attenzione su uno studente che abita fuori Bari, vediamo come i costi degli abbonamenti si gonfino in maniera esorbitante.


Per quanto riguarda i colleghi universitari la situazione è molto diversa. Il costo di un abbonamento mensile agli autobus urbani per uno studente universitario è di appena 6 euro. Una situazione certamente migliore, i costi delle agevolazioni pesano però sull'Università. Se dunque gli universitari pagano le tasse da un lato, vengono rimborsati in una minima parte con queste convenzioni.


Si determina dunque non tanto una situazione di discriminazione tra studenti medi ed universitari, ma più che altro una situazione di disagio per chi è costretto a pagare centinaia di euro solo per andare a scuola, mentre gli studenti universitari hanno l' illusione di essere agevolati nei trasporti pagando da un lato le tasse universitarie, e venendo parzialmente rimborsati dall'altro. C'è infine da dire che gli studenti medi sono comunque agevolati rispetto alla tariffa ordinaria (31 euro). Ma la spesa rimane consistente e più di tre volte superiore a quella degli universitari.>

Chiediamo agli assessorati ai trasporti del comune e della provincia di Bari di assumere i costi dei trasporti per gli studenti medi ed universitari azzerando totalmente il prezzo degli abbonamenti che già saranno diminuiti dalla nuova legge regionale sul diritto allo studio. (testo integrale)

 

 
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