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Controguide
Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.

AGGIORNAMENTO - Scarica il volantino da distribuire nelle scuole!
Noi tutti avvertiamo adesso un diffuso senso di sperdutezza, misto alla rabbia che deriva dalla poca comunicabilità che abbiamo con gli studenti.
Ad una settimana dallo sciopero di Venerdì 10, si è tenuta l'assemblea studentesca presso Scienze Politiche, il prosieguo della grande mobilitazione del 10.
Nell'assemblea si è discusso principalmente di due cose: come portare avanti la protesta e come continuare e rafforzare l'informazione nelle scuole.
Date le numerose richieste che ci sono pervenute abbiamo deciso di stilare una serie di consigli con allegati materiali utili
- In primo luogo è necessario non fermarsi. Continuare ad andare avanti nella propria scuola, continuare a discuterne in classe, nelle assemblee e nei collettivi.
- Il giorno 21/22/23 Ottobre è stata indetta a livello nazionale giornate di mobilitazione e agitazione nelle scuole. Probabilmente nella maggior parte dei casi sarebbe difficile arrivare ad autogestire e occupare il proprio edificio, quindi è consigliabile fare altro, manifestazioni di protesta finalizzate ad avere maggior impatto, soprattutto tra gli studenti.
COSA FARE IN QUESTI GIORNI?
Organizzare attività e proteste nel proprio istituto durante le ore di lezione (blocco della didattica con assemblee straordinarie autoconvocate, lezioni in cortile, volantinaggio, comizi nelle classi...ecc). Tutto ciò dev'essere finalizzato a coinvolgere in maniera più diretta lo studente, anche a livello emotivo. Convocare una semplice assemblea di istituto, o ancora peggio un comunicato studentesco risulterebbe meno coinvolgente, mentre un'assembla in cortile, in palestra, nei corridoi porterebbe di sicuro maggiore partecipazione e maggiore disordine.
- Mantenere sempre accesa la comunicazione con insegnanti, personale ATA e preside cercando di coinvolgere anche loro nelle iniziative. Ricordate, anche loro sono una parte importante nelle nostre scuole, e loro in primo luogo verranno danneggiati dai tagli dal ministero.
Il dialogo dev'essere costruttivo, collaborare con il corpo docente (ad esempio invitarli ad intervenire alle assemblee) costituisce un punto fondamentale della protesta che porteremo avanti.
- Maggiore partecipazione, maggiore protesta. L'autogestione e l'occupazione sono punti sicuramente fondamentali, ma devono essere ampiamente discussi e organizzati all'interno delle scuole. Fare le cose e farle bene insomma. Tempistica, questo è importante, ponderare bene i tempi di organizzazione e cercare di fare tutto al meglio.
Ogni iniziativa fatta bene, farà aumentare la nostra credenziali.
- Democrazia nelle decisioni. Ogni decisone su come procedere nella protesta, dev'essere ampiamente consultata fra gli studenti della scuola. Non rischiare di prendere iniziative singole o di un singolo gruppo.
Speriamo che questi consigli siano stati utili al fine di migliorare l'assetto della vostra protesta nelle scuole.
Per quanto riguarda il materiale è possibile scaricarlo qui. Prendete sempre decisioni sagge :D e nel dubbio contattateci o aggiungete il nostro contatto Messenger udsbari@hotmail.it