
articolo di Piero Sansonetti (Liberazione.it)
Probabilmente è la sentenza peggiore, la più sfacciata, la più arrogantemente ingiusta, che mai sia stata pronunciata da un tribunale italiano della Repubblica. Non si era mai vista una cosa del genere. I vertici della polizia tutti assolti
Gli autori e gli architetti di una pagina tra le più brutte, infami, della storia della polizia italiana, da quando è caduto il fascismo, tutti dichiarati bravi ragazzi. C'è stata solo una condanna, quella contro Vincenzo Canterini che è stato condannato a 4 anni e 3 mesi perché contro la sua partecipazione diretta al pestaggio dei ragazzi della Diaz erano state raccolte troppe prove. Gli altri responsabili di quell'orrore che recentemente è stato definito da un dirigente della polizia come «macelleria messicana», sosno stati dichiarati non colpevoli. Assolto Giovanni Luperi, che all'epoca era il vicedirettore dell'Ucigos (e oggi è un alto dirigente dei servizi segreti), assolto Francesco Gratteri, all'epoca direttore dello Sco, oggi capo dell'Anticrimine (ma può fare il capo dell'anticrimine un signore che ha organizzato spedizioni punitive contro dei ragazzi? Mah...).
Che senso ha questa sentenza? I giudici potevano prendere le decisioni più diverse, graduare le pene, motivarle nei modi che a loro più piaceva. Ma come si fa ad assolvere? Non c'è il minimo dubbio sul fatto che il reato sia avvenuto.
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