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 Ambiente


Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
feb10mer
Di roberto (del 10/02/2010 @ 19:19:40, in Ambiente, linkato 1105 volte)

Il 19 Gennaio si è tenuto a ZonaFranka il secondo di 3 incontri informativi organizzati dall’ UdS Bari.

Abbiamo deciso d’incentrare l’incontro sulla questione ambientale spinti da un senso di disgusto e da un deciso disaccordo verso la mentalità prodotta da un modello di sviluppo capitalista e sfrenato, insensibile ai danni ambientali che derivano da essa.

Hanno partecipato due relatori, attivisti di GreenPeace, che hanno messo a nostra disposizione le loro competenze.

Si è parlato di deforestazione e di energia nucleare, ma l’argomento che abbiamo sentito più vicino a noi in quanto pugliesi è stato quello riferito all’eccessivo sfruttamento territoriale della nostra regione.

La Northern Petroleum ha infatti deciso di costruire piattaforme petrolifere nell’area di Monopoli avendo scoperto tramite foto satellitari alcuni giacimenti, ma dall’analisi il petrolio è risultato non adatto ai fini industriali. Lo scopo della Northern Petroleum non è tanto quello di estrarre il petrolio ma di raffinarne altro di provenienza estera permettendosi un consequenziale ribasso dei prezzi.

Tutto ciò rientra in quell’ottica neo-colonialista seguita dalla gran parte delle multinazionali.

La popolazione delle zone interessate ha costituito un comitato che in data 23 Gennaio ha manifestato in segno di protesta contro tale impresa. Un coteo di migliai di cittadini ha sfilato per la città, con una grande partecipazione di studenti.

La Puglia è daltronde sfruttata da anni per un'industrializzazione pesante, che porta inquinamento e danni ambientali ed un impoverimento in termini di salute per la popolazione.

La discussione si è inoltre sviluppata circa il summit di Copenhagen tenutosi lo scorso Dicembre in cui la polizia ha represso a suon di manganellate i manifestanti e con il pretesto "Black Block" ha eseguito più di 100 arresti preventivi in due giorni.

A questo proposito ci siamo chiesti : “ Il vertice ha avuto rilevanza? Ha portato ad un effettivo risultato? “ Per nulla.

Contrariamente a ciò che si doveva ottenere : trovare delle soluzioni all’emergenza ambientale riservando fondi per questo, Copenhagen è stato solo una proroga del protocollo di Kyoto.

Questa è stata solo un'inutile farsa. Il summit è stata solo una sfilata in cui i grandi paesi inquinanti non hanno fatto nulla per diminuire le emissioni che producono, legate a filo a filo diretto con i loro profitti.

Dall’incontro è sorto un ulteriore dubbio: “ in che modo possiamo noi contribuire a rendere la nostra società ecosostenibile?”

Alla base di tutto c’è l'inversione della tendenza consumistica della società. La raccolta differenziata, della quale ognuno dovrebbe sentirsi responsabile, sia nelle nostre case che nelle nostre scuole, può essere un ottimo punto di partenza per produrre meno rifiuti.

Si dovrebbe, inoltre, ridurre l’utilizzo di mezzi inquinanti, magari incrementando l’uso delle biciclette o deli mezzi pubblici, in quanto anche il più piccolo tasso d’inquinamento che produciamo contribuisce al surriscaldamento globale. Non c'è comunque da dimenticare che oltre il 50% delle emissioni di anidride carbonica è prodotta a causa dei profitti del solo 7% del mondo. Questi però non sono basati su altro che non i nostri consumi, riducendo i consumi e scardinando il meccanismo di consumo, faremo attivamente la nostra parte per salvare il mondo.


"Cambiare il sistema, per cambiare il clima" questo è stato lo slogan del controvertice di conpenaghen.

 

a cura del gruppo di lavoro sull'ambiente

 
feb06sab
Di roberto (del 06/02/2010 @ 08:37:47, in Ambiente, linkato 866 volte)

Il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio. Una scelta fatta dall'esecutivo su proposta del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola d'accordo con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto.

"L'impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito - afferma Scajola - In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell'ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". "Non impugnare le tre leggi - continua il ministro dello Sviluppo economico - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione diinfrastrutture necessarie per il Paese".

"Nel merito - prosegue Scajola - il ritorno al nucleare è un punto fondamentale del programma del governo Berlusconi, indispensabile per garantire la sicurezza energetica, ridurre i costi dell'energia per le famiglie e per le imprese, combattere il cambiamento climatico riducendo le emissioni di gas serra  secondo gli impegni presi in ambito europeo".

Dopo aver chiarito che l'esecutivo "impugnerà tutte le eventuali leggi regionali che dovessero strumentalmente legiferare su questa materia strategica per il Paese", il ministro conferma che "al prossimo Consiglio dei ministri del 10 febbraio ci sarà l'approvazione definitiva del decreto legislativo recante tra l'altro misure sulla definizione dei criteri per la localizzazione delle centrali nucleari".

"La questione nucleare è di rilevante importanza per le strategie di politica economica ed energetica del governo, e investono un punto fondamentale nei rapporti fra competenze statali e regionali. L'art. 7 del decreto-legge n. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008, definisce la strategia energetica nazionale posta in essere, perseguendo, fra l'altro, l'obiettivo della realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare", aggiunge Scajola ricordando poi che "sulla medesima questione si è già pronunciata nel senso esposto la Corte costituzionale".

"Un atto fascista e fuori dalla democrazia", denuncia il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli. "E' sempre più evidente, ormai, la volontà di mettere i cittadini italiani davanti al fatto compiuto rispetto alla costruzione delle centrali nucleari, imponendole con l'esercito ed ignorando completamente la democrazia e le scelte delle regioni. Viene da chiedersi dov'è finito il tanto declamato federalismo di cui una delle forze della maggioranza, la Lega, ha fatto il proprio oggetto sociale".

 
gen23sab
Di roberto (del 23/01/2010 @ 21:37:52, in Ambiente, linkato 857 volte)

tratto da monopolitube.it

 

Questa mattina il sole pallido dell’inverno ha fatto capolino per salutare la “Marcia per l’ambiente”.
Un evento che ha trascinato per le strade di Monopoli il dissenso pugliese in merito alla politica energetica attuata dal Governo Nazionale, complice, il disastroso silenzio-assenso delle politiche regionali e municipali.
Stretta nella morsa delle primitive infrastrutture energetiche la regione del “sole e del mare”, della pesca e dell'agricoltura,  è destinata a diventare quella del petrolio e dei rigassificatori.
Ma i cittadini non ci stanno!

La mobilitazione pacifica svolta oggi è solo l’inizio di una lunga battaglia legale e cittadina. Il terzo passo dopo la petizione ed il ricorso. Dopo un percorso d'informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza.
Una battaglia al "via", mossa dall'amore per la terra, per i figli, per l'ambiente, per i profumi pugliesi, per  il mare. Una lotta che batterà tutte le strade possibili per salvaguardare l'eredità che la natura ha lasciato alla Puglia.

Ben 5.500 teste. Dai bambini agli studenti, dagli operatori turistici ai pescatori, agricoltori, tutti presenti all’appello per dire NO ai decreti che segnano la morte del mare e del territorio.
Significativa la presenza dei giovanissimi, dei ragazzi dell'Unione degli Studenti, il vero cuore della protesta. Segno di una generazione consapevole, testimonianza del "futuro della terra pugliese" che vuole decidere del proprio destino.

Emblematica la presenza della OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), rappresentate della Basilicata, la regione più trivellata d’Italia. Una testimonianza importante fatta di amarezza e stanchezza, di lotta perpetua contro provvedimenti fantasma.
“Noi viviamo di agricoltura, non possiamo lasciare il territorio a chi viene, porta via e lascia solo danni! Noi cittadini, tornati a casa non guardiamo la televisione- ha dichiarato il rappresentante dell’associazione lucana- Noi, guardiamo internet per scovare provvedimenti e documentazioni allucinanti!”.

l'intervista a Claudio Centrone, coordinatore UdS Monopoli

 

 
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