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Il 12 Marzo gli studenti di tutta Italia scenderanno in piazza ed invaderanno le città con cortei e manifestazioni assieme ai lavoratori ancora una volta per ribadire a voce ancora più forte che noi la crisi non la paghiamo e che alla riforma Gelmini, che non è altro che l'applicazione dei tagli, rispondiamo con l'AltraRiforma, la riforma che nasce dal basso! Costruisci attraverso assemblee, comitati studenteschi e riunioni di collettivo l'AltraRiforma nella tua scuola, se hai bisogno di aiuto contattaci a udsbari@gmail.com e segnalaci le iniziative. |
Ultime Notizie
da studenti.it
E' di oggi la notizia che le associazioni studentesche italiane e francesi UDS e UNL, “gemelleranno” le loro proteste di venerdì prossimo.
“Al giorno d'oggi la Francia e l'Italia stanno affrontando grandi problemi relativi alla scuola pubblica” - si legge nella nota di UDS e UNL - “Le manifestazioni studentesche sono represse, la voce degli studenti non è considerata, le classi sono sovraffollate, viene diminuito il personale ogni anno, le loro condizioni diventano gradualmente precarie”.
Gli studenti dell'Unione degli Studenti e della francese UNL ritengono che entrambi i propri governi “non stanno dando una risposta adeguata ai bisogni e alle aspettative degli studenti”, portando avanti politiche basate sul “profitto e la competizione”.
“E' fondamentale per noi collegare la nostra protesta e le nostre proposte con quelle degli altri studenti europei”, sostiene Stefano Vitale dell'UdS. “Al gorno d'oggi – continua Vitale - molte decisioni, anche sulla scuola, sono prese a livello sovranazionale e molti governi, come quelli di Francia e Italia, stanno adottando politiche simili di smantellamento della scuola pubblica contro le quali gli studenti devono fare fronte comune”.
Per questi motivi gli studenti italiani e francesi venerdì prossimo saranno presenti nelle principali piazze italiane e in quelle francesi. ...
Di seguito un articolo tratto dal sito di LINK Bari sulla situazione dell'Università degli Studi di Bari in seguito alle politiche di privatizzazione che l'università vive da più tempo della scuola, ma che con il pdl Aprea si vogliono introdurre, e definanziamento che tutti paghiamo indistintamente ormai da anni, ma in particolare con la legge 133 dell'anno scorso.
Oggi l'Uniba ha un buco in bilancio di 52 milioni di euro che l'università vuol far pagare agli studenti attraverso le tasse, è questa la scuola che vogliamo? E' questa l'università che avremo? ...
Nel coordinamento regionale dell'Unione degli Studenti Puglia tenutosi domenica 8 marzo si è analizzato in un gruppo di lavoro il Riordino dei Cicli firmato Gelmini. Segue il report del gruppo di lavoro in cui c'è una scheda tecnica dei provvedimenti nelle scuole e le proposte per l'AltraRiforma dell' U.d.S. Puglia. Intanto ecco tutte le iniziative studentesche che si terranno in Puglia il 12 marzo:
- ANDRIA: Corteo partenza
- BARI: Corteo partenza Piazza Umberto ore 9,30-
- BRINDISI: Sit-In e Lezioni in Piazza Vittoria ore 17,00
- CASARANO (Le): Corteo partenza Piazza San Domenico ore 9,00
- FOGGIA: Corteo partenza Piazza Italia ore 9,30
- OSTUNI (Br): Flash Mob in Piazza della Libertà ore 18,00
- SAN SEVERO (Fg): Corteo
- TARANTO: Corteo partenza Piazza Arsenale ore 9,00
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CI VOGLIONO IGNORANTI...MA CI AVRANNO RIBELLI!!!
È ormai passato un anno dallo scoppio della crisi economica, e della tanto strombazzata ripresa non si vede neanche l'ombra. Sono visibili e concrete, invece, le conseguenze di questa crisi che il governo e le imprese hanno deciso di scaricare su studenti, lavoratori, giovani, donne, migranti.
I tagli alla formazione e i progetti di riforma di scuola e università presentati dal governo indicano precisamente la direzione: smantellare il sistema dell'istruzione pubblica per fare cassa e lasciare campo libero all'invadenza dei privati. Dietro la cortina fumogena della retorica sul merito e sull'innovazione si nasconde una perversa alleanza tra gli interessi corporativi dei vecchi baroni e quelli dei nuovi padroni, in nome della difesa degli antichi privilegi e della riscossione dei moderni profitti. E non si tratta di provvedimenti isolati: la stretta repressiva sulla libertà di manifestazione, la discriminazione palese dei migranti, l'attacco esplicito alla legalità costituzionale sono tasselli di un unico progetto.
In Italia c'è una crisi democratica, che punta a una trasformazione della costituzione materiale e alla
cancellazione di libertà, diritti, uguaglianza. Va costruita l'opposizione sociale a questo governo corrotto e autoritario.
Ci vogliono soli, poveri, senza diritti, senza speranze. E senza passioni né desideri, disciplinati dalle rigide regole delle gerarchie vaticane sul lavoro, in politica, nei laboratori di ricerca, nelle corsie degli ospedali e perfino nel privato dei nostri letti. La crisi viene sfruttata da Confindustria per l’ennesima ristrutturazione a colpi di licenziamenti e delocalizzazioni, e dal governo per regolare i conti con gli unici soggetti che hanno costruito l’opposizione sociale al suo strapotere: gli studenti e i lavoratori.
Facciamo di necessità virtù: studenti e lavoratori uniti hanno l’occasione di aprire una nuova stagione di lotte, insieme alla società civile, alle associazioni, a tutti i movimenti. ...
Dopo il Fermi, in data 1° Marzo anche allo Scacchi è sbarcata l’AltraRiforma. Nei giorni precedenti all'assemblea d'istituto e nella stessa giornata di oggi ogni rappresentante di classe è stato dettagliatamente informato circa ciò che avverrà con la nuova riforma, ogni classe è stata quindi invitata a discuterne in assemblea.
Dalle assemblee di classe, in seguito all'informazione sui provvedimenti ministeriali, scaturiranno delle proposte che verranno riportate nella prossima riunione del collettivo Agorà, dove la riflessione sarà arricchita e rielaborata per diventare parte integrante del progetto di AltraRiforma, la riforma antagonista al progetto Gelmini, che parte dal basso tra i banchi di scuola.
Il liceo Scacchi comprende, oltre al corso di liceo scientifico tradizionale, due indirizzi “sperimentali” di P.N.I. e bilinguismo avviati ormai da più di una quindicina d’anni.
Ponendo a confronto il nuovo ordinamento e l’odierno risulta evidente l’inganno nascosto dietro la così definita "riforma epocale". ...
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