
Prossimi Eventi
In Evidenza
![]() |
Approvata la nuova legge regionale sul diritto allo studio! Cosa cambierà nelle nostre scuole? |
Sondaggio |
|
Ultime Notizie
E sbarca anche in Consiglio dei MInistri il progetto di riforma della scuola, se così lo si può definire, del ministro Gelmini. Dovrebbe arrivare nelle scuole italiana l'anno prossimo se passerà all'approvazione del parlamento. E' difficile parlare di riforma perchè non si tratta assolutamente di un progetto organico di trasformazione del sistema scolastico ed in cui si analizzano e risolvono i problemi dell' istruzione italiana, ma quello che sta passando come il "cambiamento epocale" della scuola italiana non è altro che l'applicazione spudorata di taglia, ritagli e ancora tagli. Di fronte a questa idea di istruzione, ancora più dequalificante per i tecnici che subiscono i danni maggiori, non possiamo che esprimere il nostro sdegno e rilanciare il nostro progetto di AltraRiforma della scuola, il progetto di cambiamento della scuole scuole nato dal basso, ovvero da noi studenti.
Venerdì ci riuniremo in Assemblea a ZonaFranka, via Marchese di Montrone 80, alle ore 17:00 per discutere e proporre idee per costruire il nostro progetto di scuola, parteciperà Tito Russo, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti.
Il consiglio dei Ministri ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che impediscono di costruire centrali nucleari sul loro territorio. Una scelta fatta dall'esecutivo su proposta del ministro dello Sviluppo Claudio Scajola d'accordo con il ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto.
"L'impugnativa delle tre leggi è necessaria per questioni di diritto e di merito - afferma Scajola - In punto di diritto le tre leggi intervengono autonomamente in una materia concorrente con lo Stato (produzione, trasporto e distribuzione di energia elettrica) e non riconoscono l'esclusiva competenza dello Stato in materia di tutela dell'ambiente della sicurezza interna e della concorrenza (art. 117 comma 2 della Costituzione)". "Non impugnare le tre leggi - continua il ministro dello Sviluppo economico - avrebbe costituito un precedente pericoloso perché si potrebbe indurre le Regioni ad adottare altre decisioni negative sulla localizzazione diinfrastrutture necessarie per il Paese". ...
Si è aperta ieri 25 dicembre al Tribunale di Torino l'udienza preliminare contro i presunti responsabili del crollo di un soffitto del Liceo Darwin a Rivoli. La tragedia, avvenuta il 22 novembre 2008, provocò la morte di Vito Scafidi, studente all’epoca diciottenne, e il ferimento di un altro compagno, presente all'udienza sulla sedia a rotelle. Fuori da Palazzo di giustizia, già da prima delle nove, una ventina di compagni di Vito, in presidio, mostravano uno striscione per ricordare la perdita del loro compagno: "22 novembre 2008, Rivoli non dimentica". La procura di Torino ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone, tra le quali quattro funzionari della Provincia di Torino, che ha la competenza sull'edilizia scolastica. L'udienza è stata aggiornata al 16 febbraio.
Qusta vicenda è stato un tragico esempio della condizione catastrofica in cui si trovano le scuole italiane. Abbiamo sempre ritenuto fondamentale affrontare, come priorità politica, la questione dello stato delle scuole, la necessità di fare un lavoro di denuncia costruito seriamente, in maniera omogenea su tutti in tutta Italia.
Per questo l'UDS vuole raccogliere dati di tutti gli edifici scolastici dove ogni giorno studiamo, per denunciare pericolosità, carenze e chiedere un forte investimento al Governo e agli enti locali.
Il lavoro di raccolta dei dati non richiede un notevole investimento di tempo; si tratta di compilare un solo questionario per scuola e di mandarlo alla casella di posta elettronica edilizia.precaria@gmail.com o al numero di fax 06/6783559, oppure di compilarlo online cliccando sul banner sul sito.

Cresce l’attesa per la dodicesima edizione della giornata dell’Arte e della Creatività Studentesca. Venerdì 30 aprile, centinaia di studenti scenderanno in Largo Giovani della Pace (spiazzo antistante le scuole superiori) per dare sfogo alla loro fantasia, ma soprattutto per mostrare in pubblico la maggior parte delle attività svolte nel corso dell’anno scolastico.
Organizzeranno l'evento:
- Liceo Scientifico "S. Simone"
- I.I.S.S. "San Benedetto"
- Liceo Classico "D. Morea"
- Istituto Professionale "S. De Lilla"
per partecipare e contatti visita l' evento facebook

tratto da monopolitube.it
Questa mattina il sole pallido dell’inverno ha fatto capolino per salutare la “Marcia per l’ambiente”.
Un evento che ha trascinato per le strade di Monopoli il dissenso pugliese in merito alla politica energetica attuata dal Governo Nazionale, complice, il disastroso silenzio-assenso delle politiche regionali e municipali.
Stretta nella morsa delle primitive infrastrutture energetiche la regione del “sole e del mare”, della pesca e dell'agricoltura, è destinata a diventare quella del petrolio e dei rigassificatori.
Ma i cittadini non ci stanno! ...
![]()
Il 20 Gennaio 2010 la Commissione Lavoro della Camera ha approvato un emendamento al disegno di legge 1441 quater che garantirebbe l’assolvimento dell’obbligo scolastico anche nei canali di Apprendistato dal’età di 14 anni.
Mentre gli alti stati europei stanno progressivamente elevando l’obbligo scolastico a 18 anni, per garantire un’istruzione elevata e gratuita per tutti, il Governo Italiano torna sui passi tracciati dalla Moratti: con l’apprendistato si può prendere un titolo di studio, due anni di lavoro saranno come un biennio sui banchi di scuola.
L’apprendistato è una tipologia di contratto, questo vuol dire che lo studente può andare a lavorare dai 14 anni in poi e può seguire dei corsi formativi.
Anziché frequentare un biennio sui banchi si potrà entrare in catena di montaggio, il ritorno dello sfruttamento minorile sarà un dato di fatto.
Le fregature sono molte:
1) lo stipendio sarà minore di quello che prendono i lavoratori che fanno lo stesso lavoratore dell’apprendista
2) i contributi saranno pagati dallo Stato e non dall’azienda
3) l’apprendista si formerà solo nel settore dove lavora, restando un indivisuo carente di conoscenze a 360° ...
Post Precedenti